23/02/05 - E' avvenuto oggi l'atteso intervento di Viktor Yushenko, il nuovo Presidente dell'Ucraina, al Parlamento europeo: la scelta europea è definitiva. Il Presidente Borrell, accogliendo calorosamente il Presidente Yushenko, si è congratulato per la sua elezione. L'Aula, in piedi, ha tributato una lunga acclamazione a Yushenko.

La presentazione di Borrell

L'elezione di Yushenko, ha affermato il Presidente del Parlamento europeo Borrell, dimostra che l'ansia di libertà dei cittadini non può essere frenata, ed ha confermato l'affermazione democratica e la maturità della società ucraina. Dicendosi poi impressionato per le ambiziose riforme democratiche e economiche avviate in Ucraina, il Presidente ha assicurato Yushenko del sostegno dell'Europa allo sviluppo delle Stato di Diritto in Ucraina. Egli ha poi ricordato che il Parlamento europeo, il 13 gennaio scorso, aveva adottato una risoluzione con la quale chiedeva al Consiglio, alla Commissione e agli Stati membri di esaminare altre forme di associazione con l'Ucraina, stabilendo una chiara prospettiva europea per tale Paese, con la possibilità di una sua adesione all'Unione.

Ricordando quindi che pochi giorni orsono è stato adottato il Piano d'azione tra l'Ucraina e l'Unione, il Presidente ha sostenuto che questo apre nuove prospettive nelle relazioni tra entrambe le parti e si è detto interessato ad ascoltare la visione del Presidente ucraino sul futuro di queste relazioni. Il Presidente, infine, ha assicurato a Yushenko il sostegno del Parlamento europeo, sottolineando come i dodici giorni della rivoluzione arancione abbiano dimostrato la forza delle aspirazioni democratiche presenti nell'Europa dell'Est e la capacità di azione dell'Unione europea.

Il discorso di Yushenko

Viktor Yushenko si è detto fiero, onorato e felice di intervenire in Aula ed ha affermato che il Parlamento europeo rappresenta il simbolo della democrazia in Europa. La democrazia, ha spiegato, è un valore che ci unisce tutti ed è «la base su cui si fonda la nostra prosperità». La rivoluzione arancione, dopo la caduta del muro di Berlino, rappresenta un nuovo simbolo in Europa e «nessun totalitarismo è più possibile nel Continente», ha proseguito. La rivoluzione ha creato una nuova società civile ucraina che si è emancipata e ha dato vita a una nuova Nazione e, ha aggiunto, il Parlamento europeo «è il padrino di questa nuova Ucraina».

confini dell'Europa vanno da Lisbona a Kiev, ma non sono solo geografici, si fondano su valori spirituali comuni e «nessuno potrà fermare il popolo ucraino sulla strada dell'Unione europea». Certamente, ha proseguito, vi è ancora molto da fare per l'adesione ma «l'integrazione è l'unica strada possibile per l'Ucraina». Oltre all'impostazione strategica e politica, ha sottolineato il Presidente, occorre creare le condizioni favorevoli per un avvicinamento all'Unione per «non lasciarci sfuggire questa opportunità storica».

Il Piano d'azione è considerato un'ottima cosa dal Presidente che, impegnandosi a fare tutto il possibile per rispettarlo, ha ribadito la sua aspirazione a iniziare i negoziati d'adesione nel 2007. La politica di vicinato, ha poi sottolineato, «è già superata rispetto alla realtà, perché l'Ucraina fa parte integrante dell'Europa Unita». La cooperazione con l'Unione, ha spiegato, va considerata nel Piano d'azione al di là della Politica di Vicinato, in quanto l'intenzione è di agire in prospettiva dell'adesione. In questo senso, è già stata depositata la domanda in base all'articolo 49 del Trattato e, ha aggiunto il Presidente, «faremo tutto il necessario per rispettare i criteri di Copenaghen».

Saranno quindi realizzate rapidamente delle riforme, peraltro già ideate in un piano quinquennale, che mirano a rendere l'economia più trasparente, a ridurre la pressione fiscale, a combattere la corruzione e garantire l'indipendenza dei mezzi d'informazione e della magistratura e, ha sottolineato Yushenko, «in Ucraina non saranno mai violati i diritti umani». Occorre poi adattare le strutture amministrative affinché il popolo ritrovi la fiducia nei poteri pubblici e attuare le riforme sociali con l'obiettivo di garantire un livello di vita dignitoso. Progressi dovranno essere fatti nella lotta al narcotraffico e all'immigrazione clandestina, nel sistema giudiziario che deve funzionare su standard europei, garantendo i diritti umani e la dignità delle persone. Nessuna discriminazione sarà tollerata, ha aggiunto poi il Presidente, che si è impegnato a trasformare in realtà le dichiarazioni di intenti.

Nonostante «la scelta europea sia definitiva», ha detto il Presidente, ciò non inficerà le relazioni dell'Ucraina con la Federazione Russa, al contrario. L'integrazione dell'Ucraina nell'Unione e nella NATO agevolerà la cooperazione UE-Russia e Ucraina-Russia e permetterà nuovi sviluppi nella politica per tale regione. Affermando, infine, che la forza dell'Europa è nella sua unità, il Presidente ha quindi concluso che «assieme riusciremo a raggiungere gli obiettivi comuni».

L'Aula, in piedi, ha quindi tributato una lunga acclamazione al Presidente Yushenko.

Fonte: Il Parlamento europeo in Italia

 

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